La Finanza Islamica per l'internazionalizzazione.

La Finanza Islamica rappresenta per le aziende italiane una nuova frontiera per ottenere ossigeno finanziario da utilizzare, ad esempio, nell’ambito dei propri progetti di internazionalizzazione.
 
In Italia, ad oggi, non esistono banche islamiche, a differenza di quanto è riportato su molti siti e blog on line, in quanto l’Italia non si è ancora dotata di una Legge regolatrice degli strumenti di Finanza Islamica, con la conseguenza che tale ritardo, oltre a rappresentare uno svantaggio competitivo del Bel Paese in campo internazionale, non permette l’accesso di nuovi capitali creando, così, un importante disequilibrio con altri Stati che hanno da tempo implementato in tal senso la propria normativa (i.e. Inghilterra, Francia, Germania, Svizzera); infatti, tale situazione non permette di poter alimentare il mercato nazionale con prodotti finanziari Sharia Compliant.

Internazionalizzazione

Le dimensioni della Finanza Islamica che sino ad ora è stata propagata dalle istituzioni finanziarie tradizionali è stimata, al 2015, in circa 2 mila miliardi di euro, con tassi di crescita annui finora a doppia cifra. Inoltre, aggiungendo a tale importo l’ammontare dello zakat effettuato nel mondo dai musulmani credenti, e la finanza informale costituita dal microcredito e l'hawala, è assennato pensare ad una dimensione almeno doppia, con la conseguenza che sul “piatto internazionale” sono a disposizione ingenti capitale che possono essere utilizzati se il progetto è Sharia Compliant, ossia confacente ai dettami mussulmani.
 
L’unico contributo parlamentare sino ad ora presente in Italia, che si trova ancora in fase embrionale, è individuabile nel Proposta di Legge n. 4453 presentato il 2 maggio 2017 alla Camera dei Deputati.
 
Lo scopo della proposta di legge in argomento è quello di regolare il trattamento fiscale di operazioni finanziarie poste in essere osservando i principi della Sharia, al fine di assicurare un’imposizione equiparabile a quella delle operazioni finanziarie convenzionali, mediante l’individuazione di alcune tra le principali operazioni previste dalla finanza islamica e conformi ai suddetti principi islamici e normarle all’interno dell’ordinamento italiano, così da attrarre capitali ingenti che altrimenti transiterebbero altrove.

Internazionalizzazione delle imprese

La proposta di legge italiana, in relazione alla recente normativa europea in materia di antiriciclaggio e antiterrorismo, ha previsto, in relazione all’adeguata verifica della clientela, l’obbligo di esperire esclusivamente la procedura rafforzata.
 
Nella sezione Blog è possibile scaricare i contributi dello Studio SITCHERICI in relazione alla Finanza Islamica.
Lo Studio SITCHERICI è in grado di esperire approfondito studio sulla fattibilità del progetto proposto con i dettami islamici della Sharia mediante il rilascio di apposito parere pro-veritate. Successivamente il Cliente sarà seguito in ogni fase del progetto per assicurare che lo stesso continui ad essere Sharia Compilant.

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